
Dopo la vittoria alla terza edizione di X-Factor nel 2009 è diventato una star, pubblicato due ep multiplatino – Dove Si Vola e Re Matto – partecipato a Sanremo classificandosi terzo e girato l’Italia in un tour sold out immortalato anche in un cd/dvd live puntualmente in vetta alla chart. Marco Mengoni è un fenomeno, pronto a debuttare ora con il primo album ufficiale della sua fulminante carriera, anticipato dal singolo SOLO.
Il cantante di Ronciglione si cala nei panni di un toro in un’arena, efficace metafora della condizione dell’artista, scegliendo un brano che osa sotto molti punti di vista, rivelandosi una scelta tutt’altro che banale. L’intro è ansiogeno, con un respiro affannoso in primo piano e un’atmosfera di attesa che cresce gradualmente, fino ad esplodere in un bell’arrangiamento rock particolarmente riuscito.
L’interpretazione vocale è all’insegna del virtuosismo, a tratti eccessiva, in quello stile già riconoscibilissimo di Mengoni che o si ama o si odia. Soffre un po’ la sindrome di Anna Oxa (in alcuni passaggi provate voi a capire cosa cavolo canta), ma finalmente si inizia a delineare la sua personalità artistica e sembra essere davvero niente male.
Il nuovo progetto sarà presentato con due date evento il 26 Novembre al Forum di Milano e il 29 Novembre al Palalottomatica di Roma: difficilmente Marco resterà solo. Ed è evidente che se le meriti.
Website: www.marcomengoni.it
Etichette: Marco Mengoni
agosto 31, 2011 alle 10:41 am |
Grazie per l’interessante recensione! Non vedo l’ora di ascoltare il brano!! Mengoni è un giovane artista molto interessante e dalle inconfutabili doti.
agosto 31, 2011 alle 11:15 am |
grazie per questa bella recensione! non vedo l’ora di ascoltare questo brano!
agosto 31, 2011 alle 11:29 am |
Grazie mille per la recensione. Sembrava un’attesa infinita e invece eccolo qui… non vedo l’ora di cliccare play e assaporare tutto dalla prima all’ultima nota.
agosto 31, 2011 alle 12:06 pm |
vieni a noi toro…ma stavolta non per banderillas o armi mortali nascoste nel drappo rosso….stavolta il rosso sara’ il colore del calore della nostra accoglienza.e il giro d’onore non sara’ per morte preannunciata ma per vita e rinascita…grazie a voi e grazie a te Marco che ci hai gia’ donato una nuova vita!
settembre 1, 2011 alle 9:15 am |
una proposta non banale….Marco Mengoni si racconta finalmente più apertamente e sceglie la metafora dell’arena e del toro….intro in stile a las cinco de la tarde…malinconia…attesa…..poi inizia la lotta, la volontà di affermarsi ..in un crescendo ritmato si sviluppa la fatica dello schivare i colpi, l’orgoglio di resistere e rilanciare…..il tutto in un’atmosfera rock che ricorda il passato, il presente ma ci consegna agevolmente nel futuro del nostro Artista….Sì Marco…abbiamo fatto bene a crederci ancora…..
gennaio 20, 2012 alle 9:27 am |
[...] di Ronciglione è co-auotore, che hanno come fil rouge il tema della solitudine come ben testimonia Solo (Vuelta al ruedo), il rockeggiante singolo d’apertura. Alcuni episodi convincono, specialmente sul versante [...]