Il titolo RATED R è la scelta perfetta come monito agli ascoltatori: la sigla, infatti, sta ad indicare negli Stati Uniti l’equivalente del nostro V.M. 18 anni, solitamente in riferimento a contenuti violenti o pornografici. La lettera R qui, però, sta ad indicare anche l’iniziale della giovanissima Rihanna, che stupisce con un tipo di album (il quarto della sua carriera) che davvero non ti aspetti.
Non c’è più traccia della ragazza acqua e sapone venuta dalle Barbados e lo si capisce già dalla copertina, dove si presenta come una guerriera metropolitana, novella Grace Jones, stilizzando l’iniziale del suo nome con un chiodo appuntito. Via il sex appeal da bambolina r&b, i ritmi dance, i testi spensierati e sensuali.
L’attesa è finita, come canta lei stessa nell’ossessivo buzz single Wait Your Turn e Rihanna è cambiata radicalmente: impossibile non leggere in questa evoluzione i segni del terribile episodio di violenza che l’ha vista coinvolta lo scorso Febbraio (il fidanzato di allora, Chris Brown - anche lui star in ascesa - la picchiò brutalmente alla vigilia dei Grammy Awards e le foto del suo viso tumefatto finirono su tutti i giornali), anche perchè l’album ne è intriso, con riferimenti più o meno diretti.
Russian Roulette (l’ottimo primo singolo, di cui vi ho parlato QUI) testimonia bene le atmosfere di questo lavoro: dark, tese affascinanti in maniera quasi malata. In questa mid-tempo orchestrale, la giovane cantante racconta (con l’aiuto di Ne-Yo, qui co-autore e produttore del brano) di un pericoloso gioco alla roulette russa, dove in palio c’è la vita. Di cuori che battono fuori dal petto e di respiri corti. Ma (anche e soprattutto) della capacità di non fuggire davanti al terrore, ma di affrontarlo a testa alta.
Non c’è traccia di r&b patinato, quando il sound si fa urban lo fa in maniera sporca, quasi underground, come nel secondo estratto Hard (con la partecipazione del rapper Jeezy) e nella danzereccia Rude Boy. O, addirittura, in maniera gangsta come in G4L dove Rihanna canta: “I lick the gun, When I’m done, Cause I know, That revenge is sweet…“.
Sono le suggestioni rock e le chitarre elettriche, però, ad essere in primissimo piano in vari episodi: Rockstar 101 (con la partecipazione di Slash) e l’ottima Fire Bomb, su tutte. C’è poi il brano con Will.i.am, Photographs, che inizia malinconico e quasi acustico per sfociare poi in un beat più alla Black Eyed Peas. Curiosa (anche se decisamente fuori contesto) Te Amo: sembra ripotarci alla prima Rihanna dai sapori caraibici, ma rivela un testo sul tormento di un amore omossessuale non corrisposto.
I brani più emozionanti, sono tutte ballad in cui Rihanna dimostra una crescita vocale sorprendente. Non c’è più traccia del fastidioso timbro nasale che aveva contraddistinto le sue prime produzioni, che ha lasciato spazio ad una voce più calda e in grado di trasudare sentimento vero. Vissuto. Ne sono un esempio l’intensa Stupid In Love, dove canta “I still love you, But I just cant do this, I may be dumb but I’m not stupid“, la sorprendente Cold Case Love, che recita “What you did to me was a crime, Cold Case Love, And I let you reach me one more time…But that’s enough” e The Last Song, che chiude degnamente questo ottimo album.
E’ una crescita che sorprende e spiazza, questa della giovanissima Rihanna. Dispiace che anche un episodio doloroso come il suo rischi di essere trasformato in marketing, ma in questo Rated R la cantante spazza via con una manciata di brani ogni manierismo pop in cui era stata rinchiusa (e con sorprendente success0). Canta di sangue, pistole, violenza, sofferenza ed emozioni crude. Canta l’emergenza di raccontare come anche la vita perfetta di una bambolina possa un giorno prendere una piega inaspettata e la bambolina decida di rinascere amazzone, armata fino ai denti di orgoglio e fierezza.
Forse non piacerà ai fan della prima ora, ma la nuova Rihanna lascia semplicemente a bocca aperta: poteva essere una stellina usa e getta ma ha trovato la sua voce. Ed è sbalorditiva.
Tracklist: Mad House – Wait Your Turn – Hard” (featuring Young Jeezy) – Stupid in Love – Rockstar 101 (featuring Slash) – Russian Roulette – Fire Bomb – Rude Boy – Photographs (featuring will.i.am) – G4L – Te Amo – Cold Case Love – The Last Song
Website: http://rihannanow.com/
Etichette: chris brown, Jeezy, ne-yo, Rihanna, Slash, will.i.am
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